Le 5 categorie dei youtubers nostrani
“Lui è il mio idolo e se tu lo
kritiki vuol dire ke rosiki e sei geloso del suo
succexo!!1!!!!1111111111”
(Qualsiasi bimbominkia in difesa del
suo v-blogger preferito sul Tubo)
Quante volte scorrendo i commenti sotto
il video di uno youtuber “fighissimo”, ho letto di controffensive
ripetitive e rafferme di piccoli “bimbi nutellosi” nei confronti
di chi attaccava il loro idolo. Perchè una difesa così estrema?
Perchè si accapigliano manco se i detrattori avessero offeso la loro
madre? Urge un chiarimento e a tal proposito, possiamo partire alla
volta delle lucrosissime terre degli youtubers italici!
Per una maggiore comprensione del
testo, dividerò i v-blogger del tubo in 5 stadi di crescente livello
cancerogeno:
1° stadio: gli strilloni. Consuetudine
di alcuni youtuber è quella di urlarti in faccia, probabilmente per
tenere alta l'attenzione durante il video che altrimenti,
risulterebbe noioso e di scadente contenuto. A questa categoria
appartengono numerosi videogamers sessualmente confusi e quel duo di
comici (?) che rispondono al nome di Ipantellas, che ritroveremo più
in là. Gli strilloni, nonostante siano piacevoli quanto le unghie
che fanno attrito su una lavagna, possono essere tollerabili.
2° stadio: gli stereotipati. Questi
simpatici youtubers, trovano le loro migliori offerte al mercatino
del luogo comune, delle frasi fatte e dello stereotipo più becero.
Facilmente riconoscibili nei video in cui parlano di differenze tra
maschi e femmine o tra genitori e figli. Il loro cancerogeno
contenitore di pseudo-saccenza viene all'occorrenza rifornito da link
o tormentoni presi da Facebook. Essi rappresentano il vuoto cosmico.
3° stadio: i triviali. Simili agli
strilloni, con l'aggiunta al loro carnet di un abuso del turpiloquio
degno del miglior scaricatore di porto. Non fraintendetemi, non sono
un frate, ma il troppo stroppia. Qui collochiamo gli esilaranti
Ipantellas che a furia di “cazzo” e “vaffanculo” a gogò, si
son ritagliati un posto nel Nirvana televisivo del
Papy-Padrone-Eminentissimo-Santissimo-Innominabile; la sottocategoria
è quella dei Petomani. Essi con vanto e gaudio si lasciano andare a
flatulenze con incontrollabile tripudio dei fan. Tra le fila,
possiamo annoverare Frank Matano (o per i più, Frank Metano),
celeberrimo scorreggiatore errante.
4° stadio: i moneygrabber.
Letteralmente “gli agguanta-soldi”. Sono quei youtuber, che con
stacanovismo d'altri tempi, pubblicano un gran numero di video sul
tubo al fine di ottenere le famose “visualizzazioni monetizzate”.
Questi nostri venali amici non disdegnano la pubblicazione di video
anche più volte al giorno, ti chiedono di condividererlo ai tuoi
amici e ti propinano i loro gadgets e magliette. I fan non possono
che essere assuefatti. Ebrei.
5° stadio: gli Imparruccati. Il girone
infernale più lercio ed infimo. Come una piaga, essi dilagano in
lungo ed in largo per il Tubo. Sono quegli youtubers che sentono
l'irrefrenabile desiderio di travestirsi, mettersi una parrucca,
creare personaggi fittizi per far ridere, scimmiottano atteggiamenti
femminili, contornando il tutto con una recitazione canina. Ce ne
sono tanti, troppi...ma chi ha dato il via a questa epidemia è solo
uno: Willwoosh (Uillvusha per i più). Ha spalancato le porte
dell'inferno ed ora questi demoni cancerogeni ed imparruccati, vagano
per il tubo cibandosi delle visualizzazioni degli utenti più
deboli. Cancro terminale.
In conclusione, ci sarebbe anche un 6°
stadio. Gli insalatoni: coloro che uniscono tutti e 6 i punti.
Insomma, l'apocalisse della mediocrità.
Ovviamente, la community italiana non è
da cestinare in blocco, qualcuno originale (per il momento)
sopravvive ancora.
Ora che conoscete le tipologie basilari
dei v-blogger italiani, non vi resta che armarvi di questa guida e
partire alla volta di queste lucrosissime terre. Amen!


