domenica 15 settembre 2013

Viaggio nel mondo di Youtube Italia


Le 5 categorie dei youtubers nostrani

“Lui è il mio idolo e se tu lo kritiki vuol dire ke rosiki e sei geloso del suo succexo!!1!!!!1111111111”
(Qualsiasi bimbominkia in difesa del suo v-blogger preferito sul Tubo)

Quante volte scorrendo i commenti sotto il video di uno youtuber “fighissimo”, ho letto di controffensive ripetitive e rafferme di piccoli “bimbi nutellosi” nei confronti di chi attaccava il loro idolo. Perchè una difesa così estrema? Perchè si accapigliano manco se i detrattori avessero offeso la loro madre? Urge un chiarimento e a tal proposito, possiamo partire alla volta delle lucrosissime terre degli youtubers italici!
Per una maggiore comprensione del testo, dividerò i v-blogger del tubo in 5 stadi di crescente livello cancerogeno:

1° stadio: gli strilloni. Consuetudine di alcuni youtuber è quella di urlarti in faccia, probabilmente per tenere alta l'attenzione durante il video che altrimenti, risulterebbe noioso e di scadente contenuto. A questa categoria appartengono numerosi videogamers sessualmente confusi e quel duo di comici (?) che rispondono al nome di Ipantellas, che ritroveremo più in là. Gli strilloni, nonostante siano piacevoli quanto le unghie che fanno attrito su una lavagna, possono essere tollerabili.

2° stadio: gli stereotipati. Questi simpatici youtubers, trovano le loro migliori offerte al mercatino del luogo comune, delle frasi fatte e dello stereotipo più becero. Facilmente riconoscibili nei video in cui parlano di differenze tra maschi e femmine o tra genitori e figli. Il loro cancerogeno contenitore di pseudo-saccenza viene all'occorrenza rifornito da link o tormentoni presi da Facebook. Essi rappresentano il vuoto cosmico.

3° stadio: i triviali. Simili agli strilloni, con l'aggiunta al loro carnet di un abuso del turpiloquio degno del miglior scaricatore di porto. Non fraintendetemi, non sono un frate, ma il troppo stroppia. Qui collochiamo gli esilaranti Ipantellas che a furia di “cazzo” e “vaffanculo” a gogò, si son ritagliati un posto nel Nirvana televisivo del Papy-Padrone-Eminentissimo-Santissimo-Innominabile; la sottocategoria è quella dei Petomani. Essi con vanto e gaudio si lasciano andare a flatulenze con incontrollabile tripudio dei fan. Tra le fila, possiamo annoverare Frank Matano (o per i più, Frank Metano), celeberrimo scorreggiatore errante.

4° stadio: i moneygrabber. Letteralmente “gli agguanta-soldi”. Sono quei youtuber, che con stacanovismo d'altri tempi, pubblicano un gran numero di video sul tubo al fine di ottenere le famose “visualizzazioni monetizzate”. Questi nostri venali amici non disdegnano la pubblicazione di video anche più volte al giorno, ti chiedono di condividererlo ai tuoi amici e ti propinano i loro gadgets e magliette. I fan non possono che essere assuefatti. Ebrei.

5° stadio: gli Imparruccati. Il girone infernale più lercio ed infimo. Come una piaga, essi dilagano in lungo ed in largo per il Tubo. Sono quegli youtubers che sentono l'irrefrenabile desiderio di travestirsi, mettersi una parrucca, creare personaggi fittizi per far ridere, scimmiottano atteggiamenti femminili, contornando il tutto con una recitazione canina. Ce ne sono tanti, troppi...ma chi ha dato il via a questa epidemia è solo uno: Willwoosh (Uillvusha per i più). Ha spalancato le porte dell'inferno ed ora questi demoni cancerogeni ed imparruccati, vagano per il tubo cibandosi delle visualizzazioni degli utenti più deboli. Cancro terminale.

In conclusione, ci sarebbe anche un 6° stadio. Gli insalatoni: coloro che uniscono tutti e 6 i punti. Insomma, l'apocalisse della mediocrità.
Ovviamente, la community italiana non è da cestinare in blocco, qualcuno originale (per il momento) sopravvive ancora.

Ora che conoscete le tipologie basilari dei v-blogger italiani, non vi resta che armarvi di questa guida e partire alla volta di queste lucrosissime terre. Amen!

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