L'automobilista perplesso...: le rotatorie!
Da qualche anno ormai, da Nord a Sud in Italia, sulle strade si è diffusa una moda tipicamente francese di "tourner en rond", di girare in tondo. E così, invece di stazionare per lunghi e interminabili secondi difronte a un'inquietante luce rossa in stile Terminator, nella speranza che diventi presto verde e che, chi ci sta davanti, non rimanga immobile quasi ipnotizzato da cotanto bagliore, ecco che agli incroci sbucano ogni giorno come funghi strane piazzole di forma circolare: le rotonde, o rotatorie che dir si voglia.
La stravagante e carina idea di Eugène Hénard, noto urbanista francese di fine '800, ha avuto grande successo in tutta Europa. Così, tanto per cambiare, visto che nel resto d'Europa funziona bene nella maggior parte dei casi come alternativa ai semafori per snellire il traffico agli incroci, abbiamo adottato su larga scala la stessa idea anche noi italiani. Risultato? Un disastro, come qualsiasi cosa che tentiamo di importare e/o imitare dai nostri cugini europei!
Le regole della rotatoria sono alquanto semplici e di immediata intuizione. Anzi, più che regole, la regola fondamentale della rotatoria è questa: i veicoli che si trovano all'interno di una rotonda e che, quindi, la stanno percorrendo, hanno il diritto di precedenza. Non mi sembra una regola difficile, si tratta semplicemente di capire che se sto per immettermi in una rotonda devo prima far passare chi già c'è dentro.
E invece in Italia questo banalissimo concetto sembra non essere recepito da tutti, e molto spesso accade che in prossimità delle rotonde, invece di trovare una fluida circolazione dei veicoli, ci si imbatte in ingorghi peggiori di quelli che si formavano prima dell'avvento delle rotatorie. Nemmeno i chiarissimi segnali orizzontali e verticali di dare precedenza posti in prossimità delle rotonde sembrano essere efficaci. In alcune città addirittura, 100 m prima delle rotonde, hanno piazzato cartelli con stampata una faccia inquietante con smorfia di paura e sotto scritto: "FRENAA!! Rotonda" o qualcosa di simile. Ma neanche questi stratagemmi di dubbio gusto hanno avuto l'efficacia che ci si aspettava.
Possiamo, quindi, a fronte di ciò, fare una sorta di distinzione e separare in categorie gli automobilisti italiani in base a come reagiscono difronte ad una rotatoria.
Automobilista modello
Partiamo dal migliore e anche dal più raro da trovare in circolazione. Solitamente la patente di questi automobilisti profuma ancora di nuovo, freschi di scuola guida ricordano i segnali stradali principali e sanno riconoscere perfettamente un segnale d'obbligo o di pericolo.
Automobilista "Sebastian Vettel"
La mania di essere primi e davanti a tutti si fa sentire anche in questo frangente. Il loro motto è "io ho la precedenza su tutto e su tutti, passo prima io in ogni caso!!". Sono le tipiche persone che in presenza di semaforo sono capaci di superarti un secondo prima che scatti il verde solo per stare davanti a tutti e passare per primi.
Automobilista nostalgico
Questa categoria è prevalentemente costituita da automobilisti veterani, o comunque di una certa età, che non guidano più prestando attenzione alla strada, ma semplicemente in maniera automatica. Percorrono la stessa strada da anni e guidano lungo quella via in maniera meccanica, compiendo sempre le stesse azioni, non curanti dei cambiamenti che lo circondano. E così, capita che da un giorno all'altro si ritrovano una rotonda lì dove prima non c'è mai stata. Ma non importa, per loro è come se non esistesse, e continuano a seguire la vecchia segnaletica che regolava quell'incrocio, non curanti dei nuovi segnali di precedenza.
Automobilista confuso
Gli automobilisti di questa categoria sono i più imprevedibili in assoluto, un potenziale pericolo da non sottovalutare. Distratti per definizione possono comportarsi in diversi modi, ma principalmente le loro reazioni sono queste:
- Non si accorgono minimamente che stanno per imboccare una rotatoria. Procedono quindi per inerzia affidandosi alla sorte e prendendosi precedenze anche lì dove non ne hanno diritto.
- Si svegliano improvvisamente dal loro letargo, si accorgono che la strada non è più diritta, vedono qualcosa di strano e prima di rendersi conto di dove si trovano a scanso di equivoci elargiscono precedenze ovunque fermandosi in continuazione. Trovarsi una persona del genere davanti, soprattutto se si ha un po' di fretta, è una delle cose che personalmente odio di più.
Automobilista convinto
Rientrano in questa categoria persone che pur sbagliando sono convinte di rispettare le regole e di comportarsi nella maniera corretta. Un esempio sono quegli automobilisti convinti che esista solo la precedenza a destra, pensando magari che quei triangolini bianchi con la punta rivolta verso di loro siano dei semplici ornamenti per abbellire il grigiore dell'asfalto. O magari sono convinti che il segnale rotondo di colore blu con tante frecce bianche che girano in tondo stia ad indicare qualcosa come: "Attenzione, probabili giramenti di testa!" ...per non dire altro!!!
A mio avviso, queste sono le principali categorie di automobilisti italiani suddivisi in base ai comportamenti difronte a una rotonda. L'ignoranza e molto spesso la distrazione, o peggio la combinazione di entrambe, sono i fattori principali che portano a un uso scorretto delle rotatorie, alla formazione di ingorghi inutili e a far saltare i nervi di molti altri automobilisti.
E voi lettori? Avete mai avuto a che fare con persone di queste categorie? Secondo voi c'è qualche altra distinzione da fare? Dite la vostra commentando questo articolo.


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